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mercoledì 15 febbraio 2017

..e siamo già a Carnevale


Ho da poco finito l'ultimo panettone che sono già arrivati i dolci di carnevale. Eh si, in questo periodo i forni e le pasticcerie si riempiono di dolcetti tipici e di belle torte soffici spesso ripiene con panna o crema chantilly.
La torta di questo periodo è la Schiacciata alla Fiorentina, una delle più amate in città. È una torta semplice, dall’impasto soffice e con un leggero aroma d’arancia, che da gran gioia ai Fiorentini.
A Firenze siamo gelosi della nostra torta tanto da marchiarne ognuna con il giglio simbolo della città, spolverandoci sopra del cacao.  Vi assicuro che non se ne trovano senza il giglio sopra!
Il carnevale per me è questo, tra qualche frittella e un po’ schiacciata alla fiorentina!
Ma il carnevale per Firenze è sempre stato un momento di fermento cittadino. Infatti è il periodo dove le maschere riducono ogni distanza e sovvertono gli schemi.  Il carnevale a Firenze già al tempo dei Medici era fatto di feste grandiose nei palazzi nobiliari, nei teatri e per strada con annuali corsi mascherati, per terminare il martedì grasso con il tradizionale rogo sull’Arno tra il ponte S. Trinita ed il ponte della Carraia(che adesso però non avviene più).
Era un periodo molto atteso nel quale i Fiorentini si immergevano totalmente.  Per alcuni anni Leopoldo II proibì l’uso delle maschere limitando notevolmente l’anima del carnevale, ma quando fu ripristinato nel 1855 i Fiorentini organizzarono carnevali memorabili. Nel 1886 il  Ghetto, centro medievale abbandonato e in degrado della città, fu completamente “mascherato” come se fosse un quartiere di Bagdad, con attori travestiti, bazar, tappeti e piante arabe, affinché la farsa fosse realtà.
Allo stesso modo nel 1888 fu ricreato uno scenario orientale rievocando costumi e favole della Cina. Belle e curiose fotografie dettagliate degli eventi sono presenti nelle collezioni storiche Alinari.
Tutti travestiti per il Carnevale, per essere ciò che non si è o ciò che vorremmo essere..